ANCORA UNA VOLTA, NELL'EUFORIA DEL POST VOTO E NELLA PROSPETTIVA DEI SOLITI ACCORDI ( IMBROGLI ) PARLAMENTARI PER LA SPARTIZIONE DELLA NUOVA TORTA, VIENE IGNORATA LA VERA MAGGIORANZA DEGLI ITALIANI CHE E' AUMENTATA ULTERIORMENTE : QUELLA DEL NON VOTO.
ECCO I NUMERI RELATIVI ALL'ELEZIONE DELLA CAMERA DEI DEPUTATI :
ELETTORI AVENTI DIRITTO AL VOTO : 47 MILIONI
VOTANTI : 35 MILIONI ( 75% )
ASTENUTI : 12 MILIONI ( 25% )
VOTI NON VALIDI ((schede bianche e nulle) : 1.3 MILIONI
IN SOSTANZA, 13,3 MILIONI DI ELETTORI ( astenuti + schede bianche e nulle) NON SI SONO ESPRESSI. DI GRAN LUNGA, IL PRIMO PARTITO D'ITALIA ! Basta confrontare questi numeri con i voti ottenuti, per esempio, dal Movimento 5 Stelle che, legittimamente, adesso, viene considerato il primo partito con quasi 8,7 milioni di voti alla Camera davanti al Partito Democratico (8.642.700 voti ) e al PDL (7.332.121 voti) . Oltretutto, è opportuno ricordare che le percentuali dei voti ottenuti dai partiti partecipanti è calcolata rispetto al numero di voti validi (33,5 milioni) mentre la percentuale del non voto va calcolata rispetto al numero complessivo degli elettori (47 milioni). Quindi, secondo voi, qual'è il primo vero "partito" d'Italia ?
VENERDI' 11 GENNAIO 2013 ho depositato il simbolo “IO NON VOTO” al Viminale (come ho già fatto nel 2006 e 2008) creando, diffusamente, notevole attenzione mediatica (vds. riscontri in tutti i servizi televisivi di quel giorno, nei quotidiani del 12 gennaio 2013 e nella precedente intervista al Prof. Mannheimer ). “IO NON VOTO” è, virtualmente, il primo “partito” d’Italia e potrebbe esserlo anche ufficialmente soltanto se il simbolo fosse presente sulle schede elettorali sulle quali, ne sono certo, potrebbe essere individuato, condiviso e barrato da una rilevante percentuale di votanti, presumibilmente, superiore al 4 per cento. Ma, purtroppo, non abbiamo l'organizzazione territoriale idonea per mettere in atto le complesse procedure burocratiche necessarie alla raccolta delle firme per presentare le liste in tutte le regioni e nelle 26 circoscrizioni della Camera. Quindi, nonostante l'impegno profuso in Sicilia dai sostenitori del movimento, l'impresa di presentare una nostra lista almeno al Senato non è riuscita SOLO PER 5 (cinque) minuti di ritardo. I nostri delegati, dopo mille peripezie e un'affannosa corsa contro il tempo, sono arrivati davanti la Corte d'Appello di Palermo oltre le ore 20:00 di lunedì 21 gennaio 2013 e, quindi, fuori tempo massimo rispetto ai termini di legge .
PECCATO ! SE IL SIMBOLO FOSSE STATO PRESENTE SULLE SCHEDE ... CHISSA' !
Carlo Gustavo Giuliana (presidente fondatore lista civica nazionale “IO NON VOTO” )
MILIONI DI PERSONE SENZA PAROLA E 250 MILIONI DI EURO NELLE CASSE DELLA CASTA
Alle elezioni politiche del 2008 oltre il 25% degli italiani non si era espresso. Alle europee del 2009 tale percentuale è aumentata fino al 40% ( 30 milioni di voti validi rispetto a 50 milioni di cittadini elettori). Alle imminenti elezioni politiche del 24-25 febbraio 2013, si prevede, addirittura, una astensione "storica" vicina al 50 per cento. Chi rappresenterà quelle decine di milioni di persone che non potranno o vorranno esprimersi ? ASSOLUTAMENTE NESSUNO ! Anzi, essi saranno ancor più gravemente ignorati dalla Casta. Purtroppo, questa è la sgradevole verità che, ancora una volta, uscirà dalle urne. L'unica degna di rilievo.
Quindi, a parte Grillo, non aspettiamoci alcuna novità. Si vedranno sempre le stesse facce e la Casta continuerà ad umiliare i cittadini sudditi.
Altro che cambiamento ! Non cambierà assolutamente nulla e, per la gente comune, la situazione non potrà che aggravarsi.
Li vedete e li sentite parlare in trasmissioni televisive in cui spadroneggiano senza contraddittorio aiutati da conduttori compiacenti perché anche loro membri della Casta ; li ascoltate mentre rivendicano meriti che non hanno ; li udite chiedere il vostro aiuto per salvare il Paese che loro hanno portato a questo punto ;li guardate snocciolare programmi irrealizzabili perché finanziariamente insostenibili ; li osservate aggredirsi l’un l’altro, rinfacciarsi torti reciproci che a voi hanno causato l’assenza un governo equo e solidale ; li vedete rivendicare la loro autonomia, unicità e coerenza, già immaginando gli inciuci (che loro chiamano “accordi ”, del tutto fuori dal controllo degli elettori) ; li sorprendete parlare delle vostre difficoltà a far quadrare i conti, mentre loro beneficiano ancora, nonostante le sbandierate riduzioni, dei milioni di euro del rimborso elettorale in Parlamento.
Quale Italia verrà rappresentata ? L'Italia dei disoccupati ? L'Italia del gossip? L'Italia dei corrotti ? L'Italia dei parlamentari pregiudicati o collusi? L'Italia degli inciuci? L'Italia dell'immigrazione clandestina selvaggia, delle violenze e omicidi irrisolti e dell'indulto facile? L'Italia della mala sanità ? L'Italia precaria sul viale del Terzo Mondo ? L'Italia con i parlamentari della Casta più pagati del mondo?
A titolo di esempio, ecco come è avvenuta (e avverrà ancora) la spartizione dei 250 milioni di euro destinati ai partiti che hanno avuto accesso al Parlamento Europeo :
PDL : 103 milioni di euro
PD : 84 milioni di euro
LEGA : 30 milioni di euro
DI PIETRO : 23 milioni di euro
UDC : 19 milioni di euro
Sorvoliamo sui criteri, scientificamente scandalosi, attraverso i quali avviene tale spartizione della torta elettorale ma, comunque, non ci resta che una esclamazione : VERGOGNA !!!!!
"IO NON VOTO" per questa Italia ! Abbiamo urgente bisogno del vostro aiuto per abbattere questo regime strisciante. E' aperta la campagna associativa : diventa socio sostenitore ( quota annuale minima 350 euro, meno di un caffè al giorno..!) oppure socio ordinario (25 euro all'anno). Riceverai la "IO NON VOTO CARD" insieme al kit "IO NON VOTO".
Questa è la nostra "dichiarazione di guerra" al nuovo Parlamento "bulgaro" che non intendiamo riconoscere perchè imposto dai partiti attraverso norme palesemente anticostituzionali che calpestano i diritti fondamentali e le necessità concrete di svariate categorie di cittadini impotenti. Altro che primarie ! i posti utili nelle liste saranno decisi, ancora una volta, a tavolino.
Contattaci per ulteriori informazioni : Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. - 349 1834828
Alle elezioni politiche del 2008. dopo l'accettazione del nostro simbolo da parte del Viminale, abbiamo tentato l'impresa impossibile di raccogliere quasi 100.000 firme solo per ottenere il diritto di accesso alla competizione elettorale. Non ce l'abbiamo fatta!!! Infatti, mentre i partiti tradizionali, dopo essersi scandalosamente esonerati, per legge, dalla raccolta delle firme (in palese violazione dell’art. 51 della Costituzione), hanno potuto comodamente presentare le loro liste studiate a tavolino per la spartizione dei seggi in Parlamento utilizzando, anche, l'altrettanto scandaloso escamotage che esonerava dalla raccolta firme anche i piccoli o neonati gruppi politici che potessero disporre di una semplice dichiarazione di sostegno da parte di due parlamentari,. La lista civica nazionale “IO NON VOTO”, ha dovuto soccombere di fronte a tale incolmabile e antidemocratica disparità di trattamento. Purtroppo, nonostante l’impegno profuso da moltissimi amici e simpatizzanti in tutte le regioni d’Italia, non è stato raggiunto il previsto quorum minimo di 2000 firme in ogni circoscrizione e, in particolare, in Veneto, Piemonte, Liguria e Calabria, il traguardo è stato mancato per un soffio. Quindi, il nostro simbolo non è comparso sulle schede elettorali. La lista nata a Belluno, attraverso il presidente fondatore, Carlo Gustavo Giuliana, rivolge un sentito ringraziamento a tutti coloro che si sono mobilitati e manifesta un profondo apprezzamento del senso democratico dei moltissimi cittadini che hanno sottoscritto le liste. Purtroppo, come si temeva, l’impresa non è riuscita. La Casta ha colpito ancora ! Tuttavia, lo sforzo non è stato vano perché, adesso, la lista “IO NON VOTO” è una realtà nazionale con molti riferimenti e consensi sempre in aumento in ogni parte d’Italia. E’ stata comunque una grande affermazione di consenso che proietta e legittima la lista verso nuove e svariate iniziative future. Rinnoviamo gli appelli già lanciati per una più efficace partecipazione a partire dalle imminenti elezioni del 24-25 gennaio 2013.
Come abbiamo risposto alla profonda ingiustizia che ha impedito la presenza del nostro simbolo sulle schede elettorali ? Ovviamente, non abbiamo dato il voto ad alcuno dei simboli presenti sulle schede avendo l'assoluta certezza che gli eletti avrebbero continuato a lavorare per sé stessi anche nella 16^ legislatura. Il nostro obiettivo più immediato consiste nel tentare l'impresa impossibile di riuscire a presentare la nostra lista alle prossime elezioni.






